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XIV - Hymno. Sermone XIV.

Pagina on-Line dal 07/04/2012

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La universa natura del mondo oda questo hymno. Odilo o terra, uditelo o ravvolgimenti delle acque, o selve state in silenzio. Io ho a cantare il creatore di tutti, tutto e uno. O cieli udite, o venti riposatevi, il circolo dello imortale i Dio esaudisca questa orazione. Io già canto il creatore di tutti, distributore delle terre, ponderatore del cielo, e che comandò spargersi la dolce acqua dell'occeano per ogni parte, a nutrimento degli huomini, e che comanda il fuoco risplendere a le superne operazioni delli huomini e delle iddii. Rendiamo grazie con una voce tutti a colui che rigira i cieli e crea la natura. Questi è occhio della Mente. Questi graziosamente riceverà la benedizione delle potenzie. O virtù mie laudate lui che è uno e tutto. O potenzie tutte del mio animo, concordatevi alla mia volontà. O santa cognizione che per lo tuo lume risplende, io esulto di gaudio di mente cantando per te lo intelligibili lume. O potenzie tutte, insieme con meco cantate. O constanzia canta meco, la mia giustizia per me giustamente canti, la mia comunione laudi esso tutto; la verità per me canti la verità, et il bene finalmente canti il nostro bene. O vita, o luce, la benedizione corre da voi in noi. Io ti rendo grazie o padre, atto di tutte le possanze, et rendo grazie a te i Dio, possanza di tutti gl'atti. Il tuo Verbo per me ti lauda, e il mondo riceve per me sacrifizio di parole. Le mie potenzie chiamano queste cose e cantano il tutto, e adempiono la tua volontà. La tua voluntà è da te e in te il tutto. Ricevi da tutti il sacrifizio delle parole. O vita salva tutto quello che è in me, o luce tutto mi illumina, o Dio spirito, o spirituale opifice, la mente regge il tuo Verbo. Tu solo se' i Dio. Il tuo huomo queste cose canta: per il fuoco e per l'acqua, e per la terra, e per lo spirito, e per tutte le cose create io ho trovato la benedizzione dell-eternità, et quello che io desidero è che io mi reposerò nella tua volontà.
TAZIO - O padre, io ho conosciuto questo hymno essere da te cantato con affetto di volontà, onde io ho compreso il mondo mio.
TRISMEGISTO - O figliuolo, dì lo intelligibile mondo.
TAZIO - Io dico intelligibile, o padre, imperò che, certamente, per la tua canzone a me è illuminata la mia mente, in tanto che ancora io medesimo ardo d'amore di cantare.
TRISMEGISTO - O figliuolo, non canterai le divine laudi sanza certo proposito.
TAZIO - O padre, io canterò fuori de la Mente.
TRISMEGISTO - O Tazio, io infondo a te quello che io contemplo, cioè il primo genitore della generazione.
TAZIO - Io offero sacrificii di parole a Dio, O Dio, tu Padre, tu signore, tu Mente, accetta i sacrificii di parole, i quali da me ricerchi; per tua volontà ogni cosa s'adempie.
TRISMEGISTO - Offera, o figliuolo, ostia grata a Dio Padre, e sia intento alla tua orazione.
TAZIO - Grazie ti rendo, o padre, che m'ai voluto queste cose manifestare.
TRISMEGISTO - O figliuolo, io mi rallegro perché veggo te conseguitare molti beni, per la verità, le quali cose certamente sono opere immortali. Et tu da me queste cose imparando annunzia il silenzio della virtù, non comunicando ad alcuno il misterio della regenerazione, acciò che non siamo reputati, come alcuni, calumniatori, imperò che ciascuno di noi ha a sufficienza contemplato, certamente, io dichiarando e tu imparando, per la qual cosa te medesimo e il Padre hai conosciuto.

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