Torna In Homepage

News

Ti trovi in: Home    Libri e curatele

Libri e curatele

AA. VV.

IL FUOCO CHE NON BRUCIA
Studi sull'alchimia
a cura di Massimo Marra

Mimesis Edizioni, 2009
http://www.mimesisedizioni.it/

atti del 1° convegno di Studi Alchemici del G.O.I.
tenutosi al castello di Pavone, il 25 ottobre 2008.

pp. 353 - € 26,00
ill. B/N e Col.

- SALUTO D’APERTURA
- PREFAZIONE
- RINGRAZIAMENTI
- PREMESSA
- Massimo Marra - DEL CORPO FILOSOFALE
- Maurizio Barracano -BUDDHADHARMA E ALCHIMIA (TRA INEFFABILE E CIFRATO)
- Grazia Shogen Marchianò - IL RISVEGLIO DELLE POTENZE SPIRITUALI NELL’ESPERIENZA MISTICA E VISIONARIA IN EURASIA
- Giuseppe Sermonti - ALCHIMIA DELLA FIABA: ANALISI CHIMICA DELLE FIABE DEL FOCOLARE
Paolo Aldo Rossi - L’ALCHIMIA NELLA GRECIA CLASSICA
- Paolo Mottana - OPERATIVITÀ IMMAGINALE E TRASMUTAZIONE ALCHEMICA
- Mino Gabriele - ALCHIMIA E STORIA DELL’ARTE?
- Andrea de Pascalis - GIOVANNI XXII E L’ALCHIMIA
- Luciano Pirrotta - INFLUSSI E VARIANTI ALCHEMICHE NEL PENSIERO DI JULIUS EVOLA
- Anna Maria Partini - DAL CATECHISMO ERMETICO DI H. THEODOR TSCHHOUDY,
ALL’INSEGNAMENTO DI GIORGIO TRON
- Alberto Cesare Ambesi - FAUST E IL LABIRINTO ALCHEMICO
- Massimo Marra - LA LINGUA OSCURA: BREVI APPUNTI SUL LINGUAGGIO
SEGRETO DELL’ALCHIMIA
- Carlo Paredi - ALCHIMIA: CORRENTI FILOSOFICHE E SUA ATTUALITÀ
- Cesare Pierbattisti - ALCHIMIA E SCIENZA: FRA IL CONSAPEVOLE E L’INCONSAPEVOLE
- Maurizio Natoli - LA PARTITURA MUSICALE DELL’ATALANTA FUGIENS,
TRA OMISSIONI COMPOSITIVE E CODICI ALCHEMICI

“IN MEMORIAM” DI PAOLO LUCARELLI
Francesco Indraccolo - RICORDO DI UN AMICO SCOMPARSO E DELLA SUA OPERA
- Guido Buffo - PAOLO L’ETERNO STUDENTE
- Grazia Shogen Marchianò - IN RICORDO DI PAOLO LUCARELLI
- Anna Cuculo - UN AMICO PREZIOSO
- Alberto Cesare Ambesi - UNA BICICLETTA E I MISTERI DELL’INVISIBILE
- Luca Dragani - ARTE DI MUSICA SEU MUSICA ALCHEMICA: UN OMAGGIO MUSICALE
A PAOLO LUCARELLI DA UN ‘DISCEPOLO A DISTANZA’

APPENDICE
L’ART TRANSMUTATOIRE DU PAPE JEAN XXII DE CE NOM
A cura di Andrea De Pascalis p. 315
L’ANDROGYNUS CHYMICUS
di Anna Maria Partini p. 333
ANDROGYNUS CHYMICUS EXCELLENTISSIMI DOMINI FRANCISCI
MARIAE MARCHIONIS SANTINELLI NOMINI NUNCUPATUS
Traduzione del Prof. Franco Lucio Schiavetto p. 337
GLI AUTORI p. 347

_________________________________________________________

R.A. SCHWALLER DE LUBICZ: LA POLITICA, L'ESOTERISMO, LEGITTOLOGIA
di Massimo Marra
Mimesis edizioni, Milano 2008
http://www.mimesisedizioni.it/

364 pagine, con illustrazioni in b/n, € 23,00


Giovane allievo di Matisse nella Parigi della Belle époque, amico e maestro di poeti ed artisti del calibro di O.V. de Lubicz Milosz, agitatore politico e sociale protagonista di falansteri e progetti utopistici di matrice socialista, alchimista ed occultista coinvolto nella formazione della leggenda di Fulcanelli, studioso di geometria pitagorica e simbolica, teorico di una filosofia erotica dell'eccesso, studioso di egittologia e maestro di un gruppo di egittologi eretici e spiritualisti, riferimento indiscusso di una corrente di studiosi di simbolismo intorno alla quale vediamo avvicendarsi personaggi del calibro di René Alleau, Marie Madeleine Davy, Matila Ghyka, il poeta sufi Mounir Hafez...

Stimato da André Breton, che lo considera un riferimento per il surrealismo, studiato da filosofi come Maurice de Gandillac, venerato da artisti come Jean Cocteau (che gli dedica un capitolo del suo Maalesh) e, nel contempo, sospetto di pratiche e ideologie esoteriche luciferine, latore di concezioni razziste ed antisemite, Schwaller è un personaggio complesso, di difficile decrittazione.

Frutto maturo di suggestioni culturali ed esoteriche complesse che vanno dalla teosofia al socialismo fourierista, dalla magia sexualis della Hermetic Brotherhood of Luxor alla sinarchia di Sant-Yves d'Alveydre, passando per coloriture di volta in volta corporativiste e libertarie, un tale personaggio è forse il crocevia più indicato per illustrare, attraverso l'analisi della sua complessa vicenda spirituale, le tensioni e le influenze che agivano all'interno di un'intera generazione di intellettuali ed artisti francesi ed europei, nati all'ombra della prima, grande crisi del positivismo, figli di una borghesia smarrita ed eradicata, fecondamente incapace ad assumere l'onere plumbeo dell'aridità scientista.

Indice dei contenuti
- Prefazione
- La formazione
- La militanza nella Società Teosofica
- Il Centre Apostolique
- I Veilleurs
- Suhalia: la terra d'Elia
- L'antisemita
- All'ombra delle cattedrali: L'Affaire Fulcanelli
- Ex Aegypto lux
- Les Symbolistes: il gruppo di Luxor
- Medu Netr, il sapere nascosto
- La Querelle des Egyptologues
- A Plan-de-Grasse
- Indice dei nomi propri e degli pseudonimi
- Bibliografia essenziale

__________________________________________________

ATRIUM - Studi metafisici ed umanistici - nuova serie, anno X n°1, Numero speciale su SCIENZA E SPERANZA a cura di Massimo Marra e Stefano Serafini

Cenacolo Umanistico Adytum,
http://www.cenacoloumanisticoadytum.it/

pp. 275, ill. B/N, € 14,50.

Sommario:

ATRIUM - Studi metafisici e umanistici -
anno X, n. 1 (nuova serie)
Edizioni Adytum (C.P. 318, 38100 Trento)
e-mail
atrium@adytumedizioni.it
atrium48@tiscalinet.it
tel. e fax 0464-780106),
pp. 275, ill. B/N e Col.
€ 14,50.

Numero speciale su:

LA SCIENZA E LA SPERANZA
a cura di Massimo Marra e Stefano Serafini

Nella sua dissoluzione di ogni visione olistica del mondo, nel processo di sostituzione mitica della ragione oggettiva della tradizione - che leggeva il mondo come espressione di una tenace trama invisibile gravida di senso e significato - con i miti fondanti della scienza e del progresso tecnologico e scientifico, la cultura illuminista ha innestato gli elementi di una crisi dell'uomo e della società che coinvolge aspetti epistemologici, etici, politici. La cultura dominate dello scientismo illuminista, con l'affermazione del paradigma utilitarista ed economicista, ha per corollari un sempre maggiore isolamento individualistico della persona, e, soprattutto, la perdita di senso, il progressivo svuotarsi di significato dell'esperienza umana della realtà. Il degradarsi del mondo a luogo di interazione tra un individuo sempre più isolato in un gabbia di soggettivismo solipsista, in una solitudine ontologica in cui è negata ogni esperienza di libertà reale e di diversità radicale, e gli artificiali flussi semiotici e di senso con cui il liberalismo illuminista afferma il suo dominio sulle coscienze, rappresenta l'epilogo di una concezione riduzionista della realtà, che obbedisce all'imperativo ideologico del razionalismo utilitarista. Nella sostituzione mitica della scienza alla categoria della speranza, si legge in filigrana la dissoluzione dei vincoli che legano la persona alla persona, la persona al mondo ed alla traslucida trama di senso che è alla base, nella memoria occidentale, di ogni idea di giustizia, verità e bellezza.
La recente enciclica papale Spe Salvi pone l'accento sullo spostamento contemporaneo della fondamentale categoria della "speranza" da un sistema antropologico metafisico all'orizzonte proprio dell'individualismo borghese.
Abbiamo riunito studiosi che rappresentano sensibilità diverse (atei, agnostici, credenti laici, religiosi e teologi cattolici ed ortodossi) per discutere del tema della speranza nella contemporaneità, e per riflettere sulle proposte di un'enciclica fortemente atipica, in cui si citano per la prima volta in maniera in larga parte lusinghiera Marx, Engels, Adorno e la scuola di Francoforte. Una riflessione a più voci su di un tema centrale nella crisi ideologica e sociale della modernità.
(Massimo Marra e Stefano Serafini).

«L'enciclica papale Spe Salvi si presenta come il più appropriato e opportuno dei contributi al dialogo fra cristianesimo e laicismo. Il fatto che Papa Benedetto XVI commenti eventi quali la Rivoluzione francese e pensatori come Karl Marx, significa che la Chiesa cattolica romana è aperta a questo dialogo. L'attuale enciclica è un invito ai pensatori di tutto il mondo, cristiani e non cristiani, credenti e non credenti, a riflettere sulla questione più essenziale della modernità, quella dei valori spirituali e morali. Tale questione è fondamentale per l'intera civilizzazione umana, perché dal suo esito dipendono, di fatto, il presente e il futuro dell'umanità....».
Dall'intervento di Ilarion (Alfeev) vescovo ortodosso di Vienna e d'Austria.

Sommario:

- Stefano Serafini - La Scienza e la Speranza: prefazione a un numero filosofico
- Massimo Marra - La scandalosa trama del mondo
- Costanzo Preve - Cosiderazioni introduttive suglia ttuali dibattiti fra laicinsmo, scienza, filosofia e religione
- Vladimir Zelinskij - La Speranza che stupisce:Alcune riflessioni sull'Enciclica Spe Salvi
- Giorgio Galli - Speranza e illuminsimo critico
- Gianni VAttimo - Fiat Utopia. Dalle catene dell'al-dilà (e della modernizzazione) ci guardi il Dio secolarizzato
- Ilarion (Alfeev) - Benedizione o maledizione?Valori tradizionali e valori liberali nel dibattito fra il Cristianesimo e la civiltà ocidentale.
- Guido Ceronetti - Lettera.
- Paolo Aldo Rossi - La "crisi" del valori e il valore della speranza.
- Leonardo Sileo o.f.m. - L'adesso della speranza affidabile.
- Profilo autori

___________________________________________________

AA.VV.

ALCHIMIA
a cura di Andrea De Pascalis e Massimo Marra
Mimesis edizioni, Milano 2007
http://www.mimesisedizioni.it/

260 pagine, € 18,00
Ill. B/N


Presentare al pubblico una raccolta di materiali di studio sull'alchimia occidentale, è, per sua stessa natura, un'operazione che può dar adito a più di una confusione.

Materia nomade, erratica, dai contorni identitari incerti, è ancora oggi difficile dare una definizione dell'alchimia all'interno della storia culturale dell'occidente, definirne un territorio, una lingua. Terreno ibrido tra tecnica manipolatoria della materia e tensione soteriologica ad una rigenerazione microcosmica e macrocosmica, l'alchimia, con la sua natura anfibia, sfugge anche nella modernità, nonostante i molteplici tentativi ermeneutici epistemologici, storici, psicoanalitici, ad ogni tentativo di classificazione. Un altrove assoluto, una "scienza degli imponderabili" (secondo una nota definizione coniata da Elémire Zolla) in cui è assai complesso riconoscere radici e nozioni note, rassicuranti.

Ci è parso un degno argomento per inaugurare la nostra nuova collana di studi sui rapporti tra l'uomo e il sacro.

Indice dei contenuti

•Massimo Marra, Qualche parola sull'alchimia, per cominciare
•Paolo Aldo Rossi, I Greci e il fondere (cheo): Physikà kai mystikà
•Paolo Mottana, Immaginazione alchemica e pedagogia
•Eric Humbertclaude, Luci su di un maestro minore: Federico Gualdi
•Eric Humbertclaude, Su due aspetti dell'opera in versi di Federico Gualdi
(Con l'edizione dell'Opera Universale e di Tredici Doctrinae estratte dall'Auctarium in quo [...] ad conficiendum nostrum lapidem [manoscritto Trokhmayr]).
•Andrea De Pascalis, L'Aureum Seculum Redivivum di Hinricus Madathanus
(con la traduzione italiana e la riproduzione anastatica dell'edizione seicentesca)
•Massimo Marra, Di alcuni componimenti di materia alchemica in rima volgare dai fondi manoscritti della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli
•Massimo Marra, Il Discorso sopra il Lapis Philosophorum del Signore Giovan Tomaso Cavazza
(manoscritto VIII D 75 della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli)

I curatori
Andrea De Pascalis, saggista, vive a Roma. Sui temi correlati al pensiero magico, simbolico ed esoterico ha pubblicato innumerevoli articoli e saggi su diverse riviste nazionali ed ha curato specifiche collane librarie. Alla metà degli anni Ottanta ha ideato il mensile Abstracta, che ha accompagnato nei suoi cinque anni di vita prima come coordinatore di redazione e poi come direttore esecutivo. Nel 1995 ha pubblicato L'arte dorata. Storia illustrata dell'alchimia (ed. Airone), che ha avuto edizioni in lingua inglese e francese. Dal 2001 co-dirige con Paolo Aldo Rossi il progetto internet di divulgazione culturale Airesis. Di recente alcuni suoi lavori sono apparsi sul trimestrale Atrium. Studi metafisici e tradizionali.

Massimo Marra ha pubblicato in opere collettive diversi lavori inerenti la storia delle discipline iniziatiche occidentali e l'ermeneutica simbolica, approfondendo in particolar modo l'alchimia rinascientale e barocca e la rinascita occultista della Belle époque francese. Ha partecipato alla stesura di diversi volumi collettivi. Nel 2000 ha pubblicato presso le edizioni Mimesis Il Pulicinella filosofo chimico: uomini e idee dell'alchimia a Napoli nel periodo del Viceregno. Dal 2001 è co-direttore del progetto web no-profit di divulgazione culturale Airesis insieme a Paolo Aldo Rossi, Ida Li Vigni e Andrea De Pascalis. Collabora alla rivista di medicine antropologiche e storia delle medicine Anthropos & Iatria. Nel 2003 ha curato per le edizioni La Finestra di Trento la ristampa di Sulle fonti storiche della chimica e dell'alchimia in Italia di Giovanni Carbonelli. Dal 2004 al 2008 ha diretto il trimestrale Atrium. Studi metafisici ed umanistici. Attualmente dirige presso Mimesis, con Paolo Aldo Rossi, le collane di approfondimento "I Quaderni di Aispes" e "I Libri di Aispes", dedicate allo studio dei rapporti tra l'uomo e il sacro; in quest'ultima collana ha dato alle stampe una monografia sull'esoterista francese R.A. Schwaller de Lubicz (R.A. Schwaller De Lubicz. La politica, l'esoterismo, l'egittologia). Nel 2008, insieme a Stefano Serafini, ha curato il numero speciale celebrativo dei dieci anni della rivista Atrium. studi metafisici ed umanistici, dal titolo Scienza e Speranza, dedicato ad una riflessione a più voci sul tema della speranza nella contemporaneità e sulla proposta culturale della Spe Salvi di Benedetto XVI.

__________________________________________________

Giovanni Carbonelli
SULLE FONTI STORICHE DELLA CHIMICA E DELL'ALCHIMIA IN ITALIA
ristampa anastatica dell'edizione del 1925
con uno scritto di Massimo Marra

The first edition of the classic study “Sulle fonti storiche della chimica e dell'alchimia in Italia” by Giovanni Carbonelli, focused on the alchemical manuscripts of the Italian libraries, was printed in Rome in 1925. The “Edizioni La Finestra” (Trento, Italy) has now made a re-print of this very useful book. The Carbonelli's book, probably, is the most exhaustive exploration of the alchemical manuscripts stored in the Italian libraries. A very large number of manuscripts are examined, and the study is enriched with a lot of illustrations, transcriptions and Italian translations. This edition features an introductory study by Massimo Marra, focused on the development of the alchemical studies in the XIXth century esoteric milieu and in the contemporary scientific academic establishment. The history of this two aspects of alchemy, according to a historical-positivistic point of view or an esoteric one, is examined in order to identify the most evident influences on the Carbonelli's research. This introductory study also offers a biographical note about Carbonelli. This is the first reprint of this very important study (M. Albertazzi)

La Finestra editrice
www.la-finestra.com

XLII+219 Pgg, ill b/n, € 80,00

_____________________________________________________

IL PULICINELLA FILOSOFO CHIMICO DI SEVERINO SCIPIONE (1681).
Uomini e idee dell'alchimia a Napoli nel periodo del Viceregno
di Massimo Marra
Mimesis edizioni, Milano 2000
http://www.mimesisedizioni.it/
184 pagine, con una postfazione di Paolo Aldo Rossi,
Ill. B.N., € 17,04


Una prima indagine su di un periodo poco frequentato della ricca storia dell'alchimia napoletana, in quel seicento che vede, nell'ambito della cultura del viceregno, la penetrazione e l'affermazione del meccanicismo cartesiano, con la progressiva dissoluzione dell'impianto culturale magico-ermetico rinascimentale.

In questo periodo, a partire dalla magia e dall'alchimia dellaportiana, attraverso la progressiva separazione dell'indagine scientifico-naturalistica dagli aspetti simbolici ed esoterici dell'Arte, si assiste alla trasformazione della scienza alchemica in pura scienza esoterica e spirituale, il cui lessico tecnico è unicamente funzionale all'espressione di un simbolismo che più nulla ha a che vedere con alcuna investigazione di laboratorio.

Al saggio storico introduttivo, segue la presentazione di una serie di testi e documentazioni iconografiche dell'alchimia seicentesca di ambiente napoletano. Il Pulicinella filosofo chimico (1681), opera del poco noto nobile napoletano Severino Scipione, è un dialogo tra Pulcinella e Graziano di Bologna, stavolta presentato come alchimista, in cui le due maschere dissertano ampiamente presentando i principi dell'arte alchemica del Severino, in gran parte attinta da fonti come il corpus alchemico pseudo-lulliano o gli scritti di Giovanni Braccesco. L'opera, poco nota negli ambienti specialistici e non riportata da alcuno degli abituali repertori bibliografici specializzati viene riproposta con ampio corredo critico.

In appendice viene presentato il Dialogo Anagrammico dell'Alchimia di Gennaro Grosso (1650), poeta napoletano di ispirazione marinista. Il dialogo si serve di una serie di giochi anagrammatici, che fungono da avvio alle dissertazioni dei due personaggi.

Si è scelto di presentare inoltre, come importante appendice documentaria, il ventunesimo libro dell'Historia Naturale di Ferrante Imperato, pubblicata a Napoli nel 1599, come esemplificazione delle idee alchemiche circolanti agli inizi del XVII secolo negli ambienti filosofici e scientifici in cui agivano i lincei napoletani (Della Porta, Stigliola etc.).

Chiude il libro la riproduzione delle bellissime tavole introduttive del Dell'Elixir Vitae (1624) di Fra Donato D'Eremita da Roccadevandro, probabile opera dello stesso frate, non scevre da riferimenti simbolici ed iconografici di contenuto esplicitamente ermetico.


Chiedi informazioni Stampa la pagina